Come creare librerie di suoni originali per Sound Design

img-piccola-jacopo-vanniniDi Jacopo vannini

In questo articolo dimostrerò come, con pochi oggetti sia possibile creare atmosfere, pulsazioni e sonorità incredibili. La parola chiave di questo lavoro e' creatività!
Paradossalmente, in un' epoca piena di suoni e rumori catalogati in librerie, tutte le produzioni (musicali & cinematografiche ) richiedono sempre continue sonorità innovative, nuove idee "emotive". Ho sempre ammirato gli artisti che curano e catalogano maniacalmente le librerie di suoni ricercando la massima qualità.


L'utilizzo di una libreria offre la comodità e la sicurezza di ottenere dei suoni qualitativamente professionali, ma non originali. Si, quando si tratta di "suono" mi piace sempre cercare di dare un tocco "unico" alle mie produzioni. Trovare la magia che stupisce l'ascoltatore. Oggi quindi i suoni me li creo io in base all'esigenza del giorno. L'idea non e' quella di fare "musica" ma di creare un'atmosfera.

Gli strumenti utilizzati

il piatto Una forchetta, due bicchieri, una grattugia, un mestolo, un cucchiaio, un piatto, una foglia di limone e alcune corde di un vecchio pianoforte scordato.

Un piatto per il basso

Sono partito con un piatto. Un banalissimo piatto poggiato sul pavimento in maniera tale da creare una pulsazione che mi facesse da basso. Dopo un pó di prove ho trovato delle mattonelle non perfettamente in linea che mi hanno permesso di creare una vibrazione e una nota in un colpo unico. Per aggiungere una vibrazione ulteriore ho aggiunto sopra un vecchio hard disk rotto.

All'orecchio sembra un suono molto banale e privo di "suono".

Dopo vari tentativi con Se Electronics, Rode e Sennheiser, decido di utilizzare :

  • AKG 414 (membrana larga)
  • Neumann KM 184 (membrana piccola)

(sottolineo che per ciascun lavoro, sopratutto durante la scelta dei suoni, non escludo nulla.
A questo giro mi piacevano questi microfoni.)

Provo a registrarlo:Grazie al preamplificatore ( coppia Api C512) il microfono cattura molti piu' bassi di quanto mi aspettassi.Ho una pasta sonora che mi piace, mi sorprende e la tengo.Durante la registrazione "suono" il piatto con il click in cuffia. Trovata la parte che voglio realizzare sento naturale registrare con il click a 104 BPM e registro una sessione di 1:30 circa.
Il suono diventa un "basso cordoso" statico, ansioso.. mi piace. Molto "primus" (la band di Les Claypool). L'esigenza ora e' quella di incastrare un altro ritmo. una sorta di botta-risposta del piatto registrato precedentemente.

La foglia di limone per le basse frequenze

Esco in giardino alla ricerca dell'oggetto meno usuale: ho bisogno di basse frequenze, di un colpo secco da mischiare con le vibrazioni del piatto.

Scelgo una foglia di limone: che suono ha una foglia di limone?

Dopo un paio di test decido di usare come piano di appoggio il piatto stesso e sempre con il click registro l'incastro.

Il suono e' incredibile: nessuno direbbe che e' una foglia! I bassi sono il giusto compromesso tra quello che speravo di avere e la sorpresa di avere un suono irriconoscibile, nuovo e particolare.

Dopo questi due take sento l'esigenza di note lunghe. Mi piacerebbe creare delle tensioni armoniche con magari un finale in crescendo con chiusura secca. Di colpo.

I bicchieri di cristallo per le note

Ho una nota dettata dal piatto. Decido di provare a intonare due bicchieri di cristallo (di dimensioni diverse).
Le intono in do e do #  per creare una dissonanza. ( il brano e' corto preferisco creare una tensione che imbarcarmi in un brano armonico e veramente musicale.)
Registro insieme a Samuele i bicchieri e come se fossero dei veri e propri archi decidiamo di "suonare" 3 sessioni.

  • Note lunghe (do e do # )
  • Note lunghe per aumentare la tensione (re # re)
  • Picchettati note corte e staccate (per aumentare il ritmo)

Il risultato e' davvero incredibile e il brano prende una forma molto scura, cupa, se vogliamo anche tribale.

 

 

I martelletti del pianoforte

Nella casa dove siamo c'e' un pianoforte verticale.  Il piano e' il classico piano "da salotto" non e' assolutamente tra i migliori , vecchiotto e per giunta scordato. Il patto tra me e Samuele e' stato di usarlo in modo inusuale (anche perche' mancavano delle corde nella cordiera e il piano non era assolutamente accordato) Lo start del brano non e' altro che il pedale del sustain (un pó arrugginito) che cigolava se veniva premuto. Con una carta telefonica e con le mani ho graffiato le corde.

Usando le corde bloccate da un cucchiaio abbiamo usato la percussione dei martelletti del piano ( il do # e il re esattamente due ottave sopra il do centrale), cercando di registrare l'attacco del suono.
Il kick con il palmo della mano I "Kick" li registro tenendo premuto il pedale del sustain e dando un colpo abbastanza forte con il palmo della mano alla raggiera della cordiera del piano. (ho usato in insert un delay per dare piu' ritmo)

Il crescendo ci piace e il brano assume sempre piu' una forma cupa, horror.

 

I suoni ferrosi

Decido con Samuele di aggiungere dei suoni "medio alti" e ferrosi.Con mestoli, cucchiai e grattugia registriamo la parte finale del brano: cerchiamo di riempire gli spazi tra un suono e l'altro…. diciamo una sorta di Charleston.

 

ASCOLTA IL MIX DI TUTTE LE TRACCE

 

ASCOLTA LE TRACCE SINGOLE

 

Allego tutte le tracce separate per avere un'idea del lavoro svolto scaricabarile gratuitamente sul canale di Soundcloud. Nel prossimo articolo spigherò il mix (Equalizzazione , Compressore, riverberi e Delay ) e tramite video potrete vedere e notare la semplicità' e il divertimento che si puo' ottenere durante la registrazione fatta.

Le librerie sonore sono stupende; tuttavia, la mia soddisfazione maggiore durante la consegna del lavoro a registi o produzioni, e' quella di vedere le facce stupite quando sanno cosa uso e che cio' che ho dato e' stato "cucito" appositamente per loro.Ha un valore in piu'.
Ognuno ha una propria musicalità, ognuno ha i propri strumenti e la propria creatività: mondi incredibili e spesso affascinanti che aspettano soltanto venga loro aperta la porta...E voi siete pronti ad aprirla?

Auf Wiedersehen
Jacopo Vannini

Questo articolo e' stato realizzato in collaborazione con Samuele Dessi (Producer & Musicista).
Foto Alessandro Murgia
Kollo agency
Berlin 2014

Strumentazione tecnica

 

Molti mi chiedono cosa uso. Dipende dalla citta' dove sono e dal tipo di produzione.
In questo caso:

MacBook pro

Protools 11

RME Fireface

Pannello Clearsonic   

Neumann Km 184

Akg 414

Launchbox APi

Api c512

Cavi Klotz

RME Adi 2

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