EQ Bettermaker, Recensione e intervista

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Oggi abbiamo deciso di approfondire la conoscenza di una macchina davvero importante per il mondo del mastering.
A tal proposito abbiamo chiesto a Carmelo Sofi di Fiery Water Recording Studio di raccontarci la sua esperienza con l'EQ Bettermaker di Bettermaker. Già l'avevamo interpellato per il Controller M905 di Grace Design.

Ciao Carmelo, grazie per essere ancora con noi!

  • Come la scorsa volta, che sensazione ti ha dato il Bettermaker una volta tolto dall’imballo?

Aperta la scatola, l’outboard è collocato all’interno di un involucro su misura di polietilene espanso: Ben protetto! Strutturalmente la macchina è di ottima fattura. Frontalmente: risalta il display touchscreem ed i potenziometri, che al tatto danno una buona sensazione di solidità.

  • Quali sono le features più interessanti che hai trovato nella macchina?

bettermaker-mastering-equalizer-270092 EQ Bettermaker, Recensione e intervista

  In primis una sola macchina due EQ: parametrico a 4 bande, e passivo in stile PulTec. Mi soffermo sull’EQ passivo, per due motivi: 1 - hanno implementato la sezione hi-boost, ai 16Khz del Classico Pultec, hanno aggiunto 23Khz e 28 kHz; 2 - le sezioni Low Boost e Low Cut hanno il controllo delle frequenze separate, features che apre nuove porte, dandoti modo di sperimentare nuove variabili rispetto un Pultec standard. Poteva essere interessante avere anche altre variabili di scelta delle frequenze basse, aggiungendo, magari i 140hz, 180hz, e 240hz..

  • Hai trovato utile ed intuitiva la possibilità di rematore la macchina hardware?

  Yes!!! Velocizza notevolmente il flusso di lavoro... offre la possibilità di impostare da remoto l’EQ per poi  salvare i preset (chicca: all’apertura della sessione su DAW, il rechiamo del preset è automatico!!), c’è anche una funzione A / B per confrontare 2 preset. Chiaramente può essere usato con un classico EQ analogico, avendo cmq accesso a tutte le funzioni sopra elencate direttamente sulla macchina. Ma usandolo in remoto si apre un altra porta: tutti i parametri possono essere automatizzati al 100%, come una Plugin!!!

  • Ti è tornata utile la funzione di recall dei Preset?

Comodissima ed utilissima!!! In primis risparmio di tempo, in secondo luogo precisone assoluta del recall delle impostazioni. Ahimè ..Il recall, sulle macchine analogiche è tanto fondamentale quanto noioso.. Tanta carta che va organizzata e conservata... Ed è doveroso per me ringraziare, Alessandro, il mio assistente, per la pazienza e la precisione che ha nel farlo, purtroppo per lui (ed anche per me?), non può reggere il confronto con la precisone assoluta di recall di questo EQ della Bettermaker!

  • Tua personale opinione, una macchina ibrida come questa può competere contro un classico equalizzatore esclusivamente analogico? 

Personalmente credo che non possano essere confrontate. Come ogni outboard, analogico e non.. mettendoli su un piatto della bilancia avranno aspetti e peculiarità che faranno pendere l’ago a favore di una o dell’altra in base alla uso, al bisogno, all’esigenza del momento. Ogni sound enginer si crea il suo workflow per cui determinate macchine primeggiano in determinati utilizzi. Dopo vari test, la collocazione su cui io ho apprezzato principalmente la linearità acustica del Bettermaker Mastering Equalizer è il Buss Master. In cui agisci, con lievi interventi, per rifinire il lavoro fatto sulle varie tracce che compongono il mix. In questo come in una catena mastering spiccano i suoi preggi: suono flat, precisione nel setting, facilità d’uso oltre all’immensa comodità del richiamo dei preset. Aver avuto in test questa macchina mi ha permesso di dare uno sguardo ad un piacevole potenziale futuro, in cui gli Outboard analogici potrebbero essere gestibili da DAW.. in cui non sprechiamo più carta per i recall.. in cui continueremo ad avere il calore e profondità  dell’analogico fuso con la praticità del digitale!

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