Neumann U87, ecco come si diventa uno standard!

Breve storia della Neumann e del microfono U87

microfono neumann U87 Ai

di Jacopo Crescenzi

In qualsiasi studio di livello professionale e sicuramente nella totalità degli studi che si occupano di suono nella fase di post-produzione si può trovare un microfono di altissima qualità come il Neumann U87, da sempre uno standard nel mondo del doppiaggio per la sua predisposizione ad adattarsi ad ogni tipo di voce e di dialogo, grazie alla sua risposta in frequenza quasi lineare, che consegna le frequenze basse ben definite e le alte non troppo aggressive.

Un po' di storia

Attualmente ogni prodotto marchiato Neumann è considerato di altissima qualità, infatti la casa tedesca nata nel 23 Novembre del 1928, fondata dall'omonimo Georg Neumann e da Erich Rickmann, ha sin dall'inizio rivoluzionato il mondo dei microfoni, quando si comprese che la tecnologia di microfoni a carbone, tipologia usata all'epoca, non avrebbe portato grandi vantaggi in termini di qualità, Neumann indirizzò le sue ricerche verso la realizzazione di un microfono a trasduzione elettrostatica. Nacque così nel 1928, il primo microfono a condensatore. Il CMV3 , conosciuto anche come “la bottiglia”, con un peso di 3 Kg, 40 cm di altezza e 9 cm di diametro fu utilizzato per commentare le Olimpiadi di Berlino del 1936, prevedendo anche l'uso di capsule intercambiabili con diverse caratteristiche polari. Il CMV3 divenne così uno standard, in Europa, nel mondo musicale e broadcast fino al 1947, anno in cui apparve il Neumann U47, il primo microfono con caratteristica polare selezionabile elettronicamente, grazie ad una invenzione di Von Braunmuhl e Weber, infatti l'U47 poteva diventare omnidirezionale o cardioide semplicemente commutando un interruttore, successivamente il modello U48 prevedeva anche la possibilità di ottenere una figura 8, polarizzando con tensioni opposte i due diaframmi rispetto all'eletrodo centrale.
Il Neumann U47 eclissò addirittura negli USA il celebre RCA a nastro. L'opzione di selezionare la figura polare venne perfezionata un paio di anni dopo con il modello Neumann M49, il quale aveva un comando sull'alimentatore/preamplificatore, in una versione successiva si poteva selezionare la figura polare gradualmente con continuità.

La miniaturizzazione dei microfoni

Con l'affermazione di un media come la televisione si viene a creare l'esigenza della miniaturizzazione dei microfoni, ma già nel 1953 la Neumann riesce a mettere sul mercato la serie KM che comprendeva vari microfoni cardioidi e omnidirezionali con solo 21 mm di diametro. La miniaturizzazione contribuì alla creazione di microfoni stereo, con tecnica coincidente, il Neumann SM2, nato nel 1956, rimase per molti anni l'unico microfono stereo al mondo. Fino agli anni '60 si costruirono microfoni con la valvola Telefunken AC 701, il microfono Neumann U67 rimane l'ultimo modello costruito con questa tecnologia che venne sostituita dai transistor, nel 1965 Neumann introdusse il modello KTM, il suo primo modello con circuiteria composta da transistor.

Quasi contemporaneamente Neumann sviluppò la tecnologia “Phantom Power” con 48 V, eliminando la necessità di avere un alimentatore separato per ogni microfono. Successivamente, ci fu un ulteriore miniaturizzazione e riduzione di peso dei microfoni dovuta all'invenzione del circuito ibrido a FET. L'ultima importante evoluzione tecnologica fu nel 1993, dove si sostituì il classico trasformatore Il CMV3 "la Bottiglia" di Neumann. D'uscita con un circuito elettronico.
Il microfono TLM 103 vinse nel 1998 il TEC AWARD come il microfono più silenzioso al mondo, con soli 7 DbA di rumore interno.

Le versioni dell'U87

Il Neumann U87 è un modello nato nel 1967, ha quindi attraversato una buona parte dell'evoluzione tecnologica, infatti è stato prodotto in tre versioni, la prima chiamata “U87 i” prodotta fino al 1986, la seconda corrisponde al nome di “U87 A” e la seguente è la versione prodotta attualmente “U87 Ai”. Le uniche differenze tra le varie versioni è solo nei componenti elettronici, la capsula è rimasta invariata, i quali aumentano la qualità del suono e rendono la risposta in frequenza più ampia.

L'ultima versione dell'U87

Andando a vedere nel particolare l'ultima versione, notiamo immediatamente che, possiamo selezionare 3 diverse figure polari, cardioide, omnidirezionale e figura 8; applicare un filtro passa alto per ridurre l'effetto prossimità, fenomeno che si potrebbe creare se si applica il microfono molto vicino alla fonte sonora; ed infine attivare un selettore di pre-attenuazione che riduce la sensibilità del microfono di 10dB, consentendo pertanto l’elaborazione di livelli di pressione sonora alti fino a 127 dB.

Una delle caratteristiche che sicuramente rende il Neumann U87 il microfono da studio più usato al mondo è la sua riposta in frequenza, molto lineare e con un range che parte da sotto ai 20 Hz fino ai 20KHz.
Le applicazioni del Neumann U 87 possono essere svariate, come già scritto si sposa benissimo con ogni tipo di voce sia per il campo musicale che broadcasting, può essere applicato per registrare con ottimi risultati strumenti a fiato, a corde, pianoforte,percussioni che non hanno un livello di pressione sonora molto alto e addirittura essere usati come overhead della batteria.

L'unico svantaggio di questo microfono così versatile è l'elevato prezzo, ma sul sito si può trovare da 2.270,00 €, e, allo stesso prezzo, la versione “Ai mt”, ossia quella di colore nero.

 

Jacopo Crescenzi

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