Glossario Tecnico

lunedì 30 aprile 2012 15.53.19 Europe/Berlin

Glossario Dizionario Terminologie Termini Tecnici Gergo Slang 

 

A/D: Analog to Digital (da analogico a digitale) indica l’ingresso analogico di un convertitore audio digitale, per fare un esempio gli ingressi della vostra scheda audio o di un processore di effetti o di un mixer digitale, dopo lo stadio di preamplicazione hanno dei convertitori A/D.

 

ADSR: acronimo di Attack, Decay Sustain e Release, è l’Envelope Generator (E.G.) il Generatore di Inviluppo presente anche in versioni ridotte su sintetizzatori, campionatori, batterie elettroniche ma anche su compressori, riverberi ecc. con le sue fasi di Attacco, Decadimento, Sostegno e Rilascio determina l’andamento nel tempo del parametro che sta controllando, decidendone quindi il tempo di risposta (Attack o Attack Time), la durata del picco dinamico (Decay), la durata del segnale (Sustain ma a volte Hold che sta per Tenuto) e la velocità di chiusura (Release).

 

AIFF: acronimo di Audio Interchange File Format, uno dei formati dei file audio in uso soprattutto sui computer Apple.

 

Aliasing: in un sistema di registrazione digitale, quando la frequenza da campionare supera quella consentita dalla frequenza di campionamento, contravvenendo al Teorema di Nyquist (che indica come la frequenza minima necessaria alla registrazione di un segnale sonoro sia pari al doppio della frequenza massima in esso contenuta) in cui i punti di quantizzazione non sono sufficienti a convertirla creando effetti indesiderati in zona udibile, vere e proprie distorsioni non presenti nel segnale analogico di origine, spesso se ne parla quando viene citato il filtro Anti-Aliasing, che serve appunto ad evitare questo grave inconveniente tramite l’applicazione al segnale di ingresso di una Filtro Passa Basso LPF (Low Pass Filter) onde evitare che giungano al convertitore A/D frequenze superiori alla metà della frequenza di campionamento.

 

Bandwith: larghezza di banda; indica l’ampiezza di banda, in pratica le frequenze che possono passare attraverso un apparecchio o che vengono coinvolte da un filtro ad esempio di un Equalizzatore.

 

Bass Reflex: è il sistema di caricamento del Woofer (l’altoparlante che si occupa specificamente delle basse frequenze) in una cassa acustica/monitor da studio. Consta in una o più aperture “accordate” della cassa, l’emissione è controllata nel tempo tramite l’impiego di materiale fonoassorbente e da una lunghezza ottimale del condotto d’aria, che rallentandone la propagazione riportano in fase le vibrazioni prodotte dalla superficie posteriore del Woofer, ovviamente in controfase, potendole così addizionare a quelle prodotte dalla superficie esterna.

 

Bit: la particella base del sistema binario, si abbrevia con la “b” minuscola al contrario di Byte (treno di 8 bit) che invece la vuole maiuscola. Binario significa che può avere solo due condizioni: “0” o “1”. I sistemi audio digitali lavorano in bit, i convertitori A/D e D/A solitamente a 16 o 24 bit mentre la sua elaborazione può avvenire anche a 32, 48 o 64 bit. Sebbene in passato siano state usate risoluzioni a 8, 12 o 20 bit oggi lo standard è appunto di 16 o 24. Ogni  bit in più nel campionamento equivale addirittura al doppio della risoluzione e ad un miglioramento teorico di ben 6dB nel rapporto segnale/rumore.

 

Cardioide: parametro tecnico che indica le caratteristiche di ricezione un microfono; il diagramma polare è la misurazione della percezione alle varie frequenze in base alla provenienza sui 360° della sorgente sonora, i microfoni a cardioide percepiscono meglio i suoni frontalmente, ne deriva un grafico che assomiglia vagamente alla forma di un cuore, da qui il nome.

 

Click: ha più significati generalmente onomatopeici quindi riferiti sempre a suoni molto brevi, può essere un rumore indesiderato in una registrazione audio ma anche un segnale acustico che scandisce il tempo metronomicamente o addirittura l’azione di premere il pulsante del mouse.

 

Clip: può indicare sia deterioramento a cui è sottoposto un segnale che ha raggiunto per un breve istante il limite massimo subendone lo schiacciamento, lo si indica più spesso con il termine Clipping, sia per indicare una porzione di un file audio o video detti anche Take.

 

Clipboard: letteralmente è la tavoletta con la pinzetta (Clip) su cui si fissano i fogli per prendere appunti, in informatica è la parte volatile della memoria dei computer dove vengono parcheggiati temporaneamente gli oggetti provenienti dalle operazioni di taglio e copia Cut e Copy.

 

Clock: segnale di sincronismo temporale, può indicare la frequenza di un oscillatore di un convertitore A/D o D/A, di un apparecchio per il controllo della fase di più macchine a conversione digitale WordClock, così da evitare problemi di Jittering, una distorsione scaturita dalla mancata emissione in fase della frequenza di campionamento.

 

Comb Filter, Combined Filter: fenomeno acustico dovuto alla prossimità di superfici riflettenti in prossimità sia di una sorgente sonora, come il mixer o una scrivania o una parete vicino ai Monitor audio, che di un microfono, come un leggio, tali da provocare la cancellazione di alcune frequenze; la si può facilmente imparare a riconoscere ascoltando con attenzione l’effetto sul suono della nostra voce quando ci troviamo di fronte ad un ostacolo, ad esempio una parete o semplicemente la nostra mano, osserveremo che il materiale ne cambia l’effetto.

 

D/A: Digital to Analog, (da digitale ad analogico) indica l’uscita analogica proveniente da un covertitore di segnale audio digitale ad analogico: le uscite della vostra scheda audio o di un processore di effetti digitale o le uscite principali o ausiliarie di un mixer digitale.

 

dB: deciBel, decima parte di un Bel, termine che indica la pressione sonora, è una vera unità di misura e viene quindi usato sia per indicare dei valori assoluti come l’intensità sonora o relativi come la distanza in dB da un punto noto. È di fondamentale importanza capire che mentre per l’orecchio umano raddoppiare il volume sonoro corrisponde ad un incremento di 6 dB in termini tecnici questa variazione corrisponde a raddoppiarla due volte, quindi: + 6dB equivale a passare da 50 Watt a 200 Watt.

 

Dinamica: propietà fisica del suono si riferisce alla escursione misurata in deciBel presente tra il momento più lieve e quello più intenso; se associato alla parola Gamma è anche un parametro tecnico che indica, sempre in dB, lo spazio che intercorre tra il rumore di fondo e la soglia distorsione.

 

Editing: l’atto del modificare con precisione una serie di parametri digitali, quali ad esempio quelli di un processore di segnale o tagli e correzioni su di un file audio.

 

Format: letteralmente formato, è termine che indica il formato di una serie di dati ma è anche la procedura che implica la cancellazione totale di un supporto per adattarlo all'archiviazione dei dati, ne esistono di vari formati, appunto, FAT 32 universale ma non molto sicuro né adatto all’archiviazione di file superiori ai 2 GB; NTFS, che è il formato professionale per i sistemi basati su Windows, e Mac OS Extende Journaled che è invece il formato adottato dai sistemi basati sui computer Apple Mac OSX. Tramite alcune utility è possibile far leggere e scrivere dischi NTFS anche ai Mac e dischi Mac OS anche a sistemi Windows.

 

G: abbreviazione di Giga, equivale ad un miliardo. Quasi sempre in congiunzione ad un’altra sigla: GB: Giga Byte, un miliardo di Byte, che corrisponde a 8 Miliardi di Gigabit o GHz: Giga Hertz che nel caso di clock digitali, tipo una CPU di un computer, indica un processore a 1.000 MHz, MegaHertz.

 

Headroom: parametro che indica lo spazio ancora disponibile prima di raggiungere la soglia della distorsione, ad esempio un file audio che nel suo picco massimo arriverà a raggiungere i -6dB avrà appunto di questo valore il proprio Headroom. Un headroom di 0,2 dB è considerato necessario onde evitare distorsioni causate da errori delle apparecchiature di stampa dei CD-Audio.

 

Hertz: abbreviato quasi sempre in Hz è l’unità di misura della frequenza sonora: 1 Hz è una vibrazione al secondo, 440 Hz è il La a cui solitamente si accordano li strumenti musicali; 20 Hz è la frequenza ufficialmente più bassa udibile da un essere umano e 20 kHz quella più alta: proprio per questo motivo gli standard di misurazione di un prodotto adatto all’impiego audio rientrano sempre in questo range di frequenze.

 

Insert: il suo significato inserzione indica un punto di prelievo del segnale dal suo naturale percorse per dirigerlo verso una elaborazione esterna, dopo la quale avviene una successiva reintroduzione nel solito percorso da cui era stato prelevato; lo si trova prevalentemente sui preamplificatori e sui canali o sulle uscite dei mixer sia analogici che digitali.

 

Jittering: termine che indica un disturbo audio che si manifesta con degli scoppiettii che avviene quando si passa in digitale del segnale da una fonte ad un apparecchio ricevente, la causa va ricercata nella mancata sincronia, quindi fase, dei generatori di clock dei convertitori, risolvibile tramite WordClock esterno o settando in Master Clock l’uno e in External Clock l’altro.

 

K: abbreviazione di chilo o kilo, equivale a 1.000 in ambiente analogico o a 1.024 in quello informatico dove a volte si legge kappa. Lo si trova sempre in congiunzione ad un’altra sigla: kB: Kilo Byte (o Kappa Byte) 1.024 Byte, che corrispondono a 8.192 bit o 8 kb (kilobit o kappabit) o in audio dove invece torna in decimale e dove 1 kHz (kilohertz) sta ad indicare la frequenza di 1.000 Hertz.

 

Latenza: ritardo espresso in millisecondi che intercorre tra l’ingresso audio, il computer e l’uscita in una scheda audio, valori ottimi durante le fasi di registrazione sono da considerarsi attorno agli 8 ms, mentre durante la fase di mixaggio, per alleggerire il carico al processore si possono tranquillamente raggiungere anche i 50 ms.

 

LFO: Low Frequency Oscillator, oscillatore a bassa frequenza imppiegato per creare modulazioni, presente in sintetizzatori ma anche in effetti come: Chorus, Flanger, Phaser, ecc.

 

Loop: (ripetizione ciclica) originariamente si riferiva ad un anello di nastro che suonava con continuità, con l’avvento del campionamento digitale si è trasformato in un file musicale ottimizzato per essere messo in sequenza senza che si avvertano i punti di giuntura, a volte viene chiamato anche groove, dando per scontato una sua natura ritmica swing.

 

M: abbreviazione di Mega, equivale ad un milione. Quasi sempre in congiunzione ad un’altra sigla: MB: Mega Byte, un milione di Byte, che corrisponde a 8 Milioni di bit detti 8 Megabit. MHz: Mega Hertz ad esempio alcune bande di frequenze radio.

 

Master: 1) Master è l’apparato che invia il segnale pilota allo Slave. 2) in epoca analogica con questo termine si indicava il registratore a 2 piste dove riversare il mixato stereo, indicato sul mixer come canale Master, il nome è stato trasferito al nastro stesso è poi con il digitale passato ai nastri DAT ed in seguito ai file audio stereo, AIFF o WAVE, che contengono il lavoro mixato. Il procedimento di Post-Produzione che si occupa di perfezionare e uniformare tra di loro i brani di un disco prende il nome di Mastering.

 

M.I.D.I..: Musical Instrument Digital Interface - interfaccia digitale per strumenti musicali, permette la connessione tra più periferiche. Fino ad alcuni anni fa era l’unico formato di comunicazione tra strumenti musicali elettronici e/o digitali, oggi grazie all’introduzione dei computer all’interno dell’organico musicale per MIDI si intendono anche quelle tracce di un sequencer che a differenza di quelle audio non contengono suoni ma solo note numeriche e controlli compatibili con strumenti esterni pilotati via MIDI ma sempre più frequentemente via USB o interni come i Virtual Instrument, evitando quindi ogni collegamento reale MIDI ma emulandone alcune caratteristiche. Midi Clock: codice di tempo per la sincronizzazione tra macchine di varia natura attraverso il protocollo MIDI. SMF (Standard Midi File): formato si salvataggio file contenenti eventi MIDI nato per l'interscambio di brani musicali fra programmi e piattaforme di lavoro differenti. Midi Machine Control: sistema MIDI di controllo per sequencer e Drum Machine. Midi Time Code: codice di sincronizzazione Midi, simile per caratteristiche all’S.M.P.T.E. (v.)

 

Mid-Range: (gamma media) la zona audio inclusa tra le alte e le basse frequenze; anche altoparlante destinato alla riproduzione delle frequenze medie.

 

Mixdown: in ambiente analogico è il passaggio su nastro stereo del mixato, nel dominio digitale è la fase di esportazione del lavoro in un unico file stereo che contiene l’intero mixaggio, sui software prende il nome di Bounce o Export, così da poter essere masterizzato o inviato allo studio di mastering.

 

Multitasking: la capacità di un sistema operativo di un computer o similare di lavorare con più programmi simultaneamente dividendo i compiti assegnati al processore.

 

Normalizzazione: procedimento che individua il picco sonoro più elevato in un intero file, ne misura la distanza dallo 0, e applica di conseguenza il numero di decibel necessari per arrivare prossimi allo 0 digitale evitando però di incappare nella distorsione. È una procedura da usare solo all’occorrenza poiché azzera l’headroom.

 

Nyquist: teorema secondo il quale per registrare perfettamente un suono, la frequenza di campionamento deve essere almeno il doppio della frequenza più alta presente, così da poter prelevare le informazioni di entrambi i semiperiodi della forma d’onda.

 

Outboard: termine generico che indica un apparato per la lavorazione ed il processamento di segnale audio esterno al mixer, ad esempio Compressore, Equalizzatore, Riverbero a rack.

 

Pan o Pan-Pot: per esteso Panoramic Potentiomenter, abbreviato sui mixer in Pan-Pot è il controllo panoramico del posizionamento stereo con una escursione regolabile con continuità tra Left/Center/Right.

 

PCM: Pulse Code Modulation, tecnica sulla quale si basa la maggioranza dei campionamenti sonori, registrazioni digitali, basata sul prelievo regolare, ad esempio 44.100 volte al secondo per canale, del segnale e il posizionamento ad una risoluzione, ad esempio 16bit, e la conseguente catalogazione ed archiviazione in file. Ad esempio 96kHz/24bit significa che in un secondo viene analizzato il segnale di ingresso 96.000 volte per canale e archiviato in una scala costituita da 16.777.216 scalini, mentre il formato del CD prevede 44.100 campionamenti per canale archiviati in una scala costituita da soli 65.536 scalini, quindi nettamente inferiore come qualità sonora.

 

Plug-In: programma che aggiunge funzionalità (ad esempio compressore, riverbero, equalizzatore) ad un programma principale che lo ospita, solitamente si presenta anche graficamente simile ad outboard audio fisici, spesso ispirati a prodotti esistenti o vintage non più in produzione e difficilmente reperibili. Tra i vantaggi tipici dei plug-in ci sono quelli che si possono immaginare derivanti dalla mancanza fisica di un oggetto elettrico, quindi niente spazi occupati, nessun assorbimento ulteriore di energia elettrica, nessun riscaldamento nell’ambiente ed un prezzo decisamente più conveniente, inoltre a differenza dell’unicità dell’oggetto fisico sul mixer virtuale se ne possono inserire fino a saturazione della CPU, unico difetto: il suono del prodotto originale a volte ha un suono migliore.

 

Punch In / Punch Out: tecnica di registrazione che consente di entrare ed uscire dal modo Rec in maniera automatica o con controllo manuale durante il Play, senza cioè interrompere mai la riproduzione del brano, ideale per correzioni al volo, con la diffusione delle DAW, con tracce audio potenzialmente illimitate, non è più una tecnica vitale.

 

Quantize: (quantizzazione) funzione originariamente tipica dei soli sequencer che posiziona le note imprecise nella loro posizione ideale. Oggi con le DAW è possibile mettere perfettamente a tempo anche un file audio o copiarne il swing per quantizzare le note MIDI che lo accompagnano con la stessa intenzione musicale.

 

Rack: forma e dimensione standard di molti outboard professionali, è previsto il bloccaggio tramite avvitatura sia nei flight-case, per il trasporto anche aereo, che in rack fissi in studio di registrazione.

 

Sample: campione, particella minima del campionamento digitale, più piccolo è maggiore è la sua densità per secondo, il che corrisponde ad una migliore definizione sonora. Sampler: campionatore, strumento musicale in grado di registrare un frammento audio e di distribuirlo sulla tastiera per essere suonato. Sampling: tecnica del campionamento.

 

SMPTE: codice di sincronizzazione professionale, tra apparecchiature Audio e/o Video, usa come sistema di funzionamento la numerazione progressiva dei fotogrammi, frame, da cui FPS (Frame Per Second).

 

T: abbreviazione di Tera, mille miliardi (bilioni). TB TeraByte equivale a 1000 GB o a 1.000.000 di MB.

 

Wave: (onda) file audio standard con estensione .wav. Waveform: forma d' onda. Wavelenght: lunghezza d' onda.

 

Workstation: hardware o software che compongono una stazione di lavoro.

 

Zero Latency: (latenza zero) indica una caratteristica di alcune schede audio professionali che riescono ad approssimare a 0 il tempo necessario ad elaborare e ritrasmettere in uscita il segnale campionato.

Aggiunti in Recensioni Di 

Alex Picciafuochi

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